Autobiografia di un “asino” (Consulente Aziendale)


S.B., Consulente Aziendale, Classe 1963

Quando ci è arrivata questa mail abbiamo riso per un giorno intero, sapendo la fatica che abbiamo fatto, ma premiati dalla simpatia e la genuinità di questa persona. Ve la riproponiamo esattamente come ce l’ha mandata:

“Ciao ragazzi,
beh visto chi siete e quello che ho ottenuto, vi racconto volentieri la mia esperienza. Ve lo meritate vista la fatica che avete fatto con me.

Sono un asino, lo dico e lo sapete, perché ho capito dopo tanto tempo la differenza tra dormire, cioè chiudere gli occhi, e il riposo di qualità.

All’inizio davo la colpa dei miei malesseri al fatto di non avere sfoghi perché le mie giornate iniziavano di mattina presto, con sveglia e pronti in macchina per andare a fare consulenza nelle aziende. A volte anche 2 ore consecutive di viaggio di andata e altrettante di ritorno a fine attività giornaliera. Arrivavo a casa stanco, magari a tarda ora, una cena veloce, un pò di relax e poi a letto. Niente attività fisica e niente vita sociale, se non qualche volta nel week end. Stress che mi usciva dai pori e che in qualche modo cercavo di contenere e scaricare, dentro una morsa di impegni. Così comunque non poteva andare avanti.

Poi scattò la molla. Le cose te le dicono i due “malandrini” della Finlinea, ma tu ascolti e non consideri o banalizzi. Asino. Vuoi vedere che il sonno c’entra proprio così tanto con i miei malesseri?

Certo! Mi avevate rotto così tanto che alla fine ho dovuto cedere. Ho imparato ad ascoltarvi e ad ascoltarmi. Analizzarmi ad ogni risveglio. Ho capito che di notte non recupero completamente le energie e le risorse che brucio di giorno se non metto in atto le condizioni per ricrearle.

Ho capito anche che la parte più importante di un letto è quella che non si vede e la superficie dove si riposa ha un ruolo importantissimo, quindi ho provato a dormire in un altro letto diverso di casa e ho percepito le differenze. Poi, finalmente, mi è arrivato il vostro dispositivo con i bottoni e le cose hanno preso una bella svolta. Beh, svegliarsi e trovare il letto in ordine e non sfatto, sentirsi di buon umore e rilassato senza dover bere 4 caffè per riprendere i contatti con l’universo, è un piacere che non provavo da tempo. Ho ridotto lo stress e ho più energia durante la giornata.

Ecco, questo è stato il primo passo. Poi me ne avete fatto fare degli altri, come il passaggio alla vostra magica unità di riposo terapeutica e personalizzata. Putroppo devo ammettere che un pò alla volta si sono attenuati i doloretti e non mi è più successo di avere crampi e gonfiori alla mano. E poi il resto, in divenire. Soldi ben spesi, qualità e risultati inaspettati.

Ecco, dite che si diano da fare anche gli altri, che si facciano la loro bella esperienza personalizzata del sonno e non restino asini come me troppo a lungo. Ne vale la pena. Questa azienda con questo centro di ricerche la sa lunga. Parola di ex Asino. Sti ragazzi sono in gamba e affidabili.

Statemi  bene. Scrivete il mio poema dove volete.”