imPrendiSonno ideale nei progetti di “Invecchiamento attivo”


La relazione sullo stato di salute della popolazione italiana (RSSP), è un documento periodico previsto dal Decreto legislativo 299 del 19 giugno 1999 “Norme per la razionalizzazione del Servizio sanitario nazionale”.

Nell’articolo 1 si stabilisce che il Ministero della Salute provveda annualmente alla pubblicazione della Relazione aggiornata, da presentare in Parlamento e alla Popolazione, sullo stato di salute degli italiani e sulle politiche sanitarie in corso.

Per i primi due anni (1999 e 2000) è stata pubblicata annualmente, in seguito ogni due anni.

Sembra che se ne siano anche dimenticati: l’ultima pubblicazione disponibile è quella per gli anni 2012-2013 pubblicata nel 2014. Il documento ufficiale lo potete scaricare da questo link: http://www.rssp.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2258_allegato.pdf

Tra i vari contenuti, molto interessanti, a pagina CXLVIII (nella convenzione arabo-numerica è la 148) c’è il capitolo 5 che parla di “Invechiamento attivo” e il testo riporta quanto segue:


5. L’invecchiamento attivo

A fronte di un aumento considerevole dell’aspettativa di vita registrato nell’ultimo decennio non corrisponde un parallelo aumento della quantità di vita vissuta in salute. Questa differenza fra l’attesa di vita e quella in buona salute è legata al carico di malattie, soprattutto quelle croniche non trasmissibili, che insorgono in questa fascia di età e in età precedenti e che conducono le persone a una situazione di disabilità. Molte di queste malattie sono direttamente collegate agli stili di vita e pertanto ampiamente prevenibili o ritardabili agendo su di essi con azioni sperimentate e di provata efficacia.


Che dire, bisogna forse riportare un pò di equilibrio e lavorare tutti insieme per concorrere a produrre iniziative e attività che permettano di correggere o migliorare il proprio stile di vita. Tutto dovrebbe partire da una corretta informazione e dalla buona volontà del singolo, che dovrebbe essere stimolato e coinvolto quanto più possibile.

Particolarmente attiva sembra essere la regione autonoma Friuli Venezia Giulia, promotrice di varie iniziative e vari progetti che potete trovare in questo link.

Gli obiettivi tendono ad un convolgimento della persona in attività ed iniziative sociali, quali l’organizzazione di passeggiate, viaggi, il volontariato, l’educazione, l’evoluzione, il benessere psicologico, la partecipazione politica, l’accesso ai servizi sanitari, l’uso delle tecnologie e quanto sia utile e costruttivo affinché non passino il tempo passivamente, in una poltrona o in un bar.

Direi che molto è stato fatto e sicuramente ancora molto si può fare.

Tutte queste belle iniziative però hanno un unico presupposto: che l’individuo goda di una salute sufficiente per poterle vivere, sia dal punto di vista fisico che psicologico. Questo è quanto si sconta.

Ora, con cognizione di causa e in virtù dei continui risultati ottenuti, possiamo affermare che il nostro progetto si inserisce molto bene anche in questo contesto, dove questo vuoto può essere colmato con il nostro supporto e i nostri dispositivi per conservare, preservare la salute e, dove possibile, “curare” malattie croniche o disturbi che compromettono il benessere, direttamente a letto, durante il sonno.

Si!

Un sonno di qualità è fondamentale per vivere bene il successivo giorno, ma, contestualemente, grazie al progetto imPrendiSonno, lo facciamo diventare anche terapeutico.

Ogni notte si fa terapia, costantemente! I risultati sono in questo link.